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Wittenberg
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mwgqWittenberg, in italiano antico mwggVittimbergacite-ref-3[3]cite-ref-4[4], è una mwiwcittà della mwjaSassonia-Anhalt (mwjqGermania) di mwjg45 535 abitanti, situata sul fiume mwjwElba.

L'importanza di Wittenberg è dovuta alla sua stretta correlazione con la figura di mwkqMartin Lutero e gli inizi della mwkgRiforma protestante: molti degli edifici storici della città sono associati con gli eventi di quel tempo. Parte del mwkwconvento mwlaagostiniano in cui Lutero dimorò, prima come semplice mwlqfrate e successivamente come mwlgpriore, si è conservato fino ai giorni nostri, la mwlwLutherhaus, ed è considerata uno dei principali mwmamusei del mondo dedicati alla sua figura, contenente numerosi oggetti d'arte mwmqmedievali e ritratti eseguiti da mwmgLucas Cranach il Vecchio e dal mwmwfiglio.

Nel mwnq1997 Wittenberg è stata inserita nell'elenco dei mwngPatrimoni dell'umanità dell'mwnwUNESCO insieme a mwoaLutherstadt Eisleben, la città in cui Martin Lutero nacque e morì, in virtù dei numerosi monumenti storici a lui collegati. La città si fregia del titolo di mwoqLutherstadt Wittenberg.

Contents

Storia
Note

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Storia

La città venne menzionata per la prima volta nel mwqa1180, come un piccolo mwqqvillaggio fondato da immigranti provenienti dalle mwqgFiandre. Nel mwqw1293 l'insediamento venne promosso a città, e nei secoli successivi si sviluppò soprattutto dal punto di vista mwracommerciale grazie alla sua invidiabile posizione mwrqgeografica.

Wittenberg divenne famosa alla fine del mwrwXV secolo, quando mwsaFederico III di Sassonia vi stabilì la sua residenza. In quei giorni vennero costruite numerose strutture cittadine: un secondo ponte sull'mwsqElba (fra il mwsg1486 e il mwsw1490) e la mwtamwtqSchlosskirche (fra il mwtg1490 e il mwtw1499), oltre alla ricostruzione completa del palazzo di corte.

Fu la capitale del piccolo Ducato di mwuqSassonia-Wittenberg, i cui regnanti divennero poi mwugprincipi elettori, titolo conservato fino a metà del mwuwXVI secolo. Nel mwva1502 venne fondata l'mwvquniversità di Wittenberg, in cui insegnarono molti importanti pensatori dell'epoca, fra i quali lo stesso Lutero (professore di mwvgteologia a partire dal mwvw1508) e mwwaFilippo Melantone (professore di mwwqgreco dal mwwg1518).

Il 31 ottobre mwxa1517 Martin Lutero appese le sue famose mwxq95 tesi sulla porta principale della mwxgSchlosskirche, contro la vendita delle mwxwindulgenze, fatto che è stato posto come data di inizio della mwyaRiforma protestante. Il movimento mwyqanabattista ebbe uno dei suoi primi punti di diffusione a Wittenberg, quando tre esponenti del movimento vennero in città provenienti da mwygZwickau nel mwyw1521, solo per essere cacciati da Lutero quando egli ritornò da mwzaWartburg nel mwzq1522.

Nel mwzw1760 la città venne bombardata dagli mwaaaustriaci e, nel mwaq1806, occupata dalle truppe mwagfrancesi di mwawNapoleone. Nel mwba1815 venne conquistata dalla mwbqPrussia, restando una delle fortezze dell'impero fino al mwbg1873.

Durante la mwcaseconda guerra mondiale Wittenberg venne risparmiata dai mwcqbombardamenti degli mwcgAlleati, che strinsero un accordo in tal senso benché nella città si combattesse (cosa testimoniata per esempio dai fori di mwcwproiettile sulle statue di Martin Lutero e Melantone). Alla fine della guerra Wittenberg venne occupata dalle truppe mwdasovietiche e, nel mwdq1949, divenne parte della mwdgGermania Est.

Dopo la mwearivoluzione pacifica del 1989 il mweqPartito Socialista Unificato di Germania, fino allora al potere, venne esautorato e a partire dal mweg1990 la città fa parte della mwewGermania riunificata.

Monumenti e luoghi d'interesse

La mwhamwhqSchlosskirche, dedicata a mwhgTutti i Santi, edificio del mwhwXV secolo, è il più noto monumento della città. I suoi portali in mwialegno vennero bruciati durante un bombardamento nel corso della mwiqguerra dei sette anni, per poi essere ricostruiti e mwigrestaurati alla fine del mwiwXIX secolo. Nel mwja1858 le porte in legno vennero sostituite da porte in mwjqbronzo, sulle quali venne inciso in mwjglatino il testo delle 95 tesi di Lutero. All'interno della mwjwchiesa si trovano le mwkatombe di Lutero e di Melantone, oltre a quelle di mwkqFederico il Saggio (realizzata nel mwkg1527 da mwkwPeter Vischer) e di mwlaGiovanni di Sassonia (realizzata da Hans Vischer).

La mwlwchiesa di Santa Maria (mwmaStadtkirche), la parrocchiale in cui spesso Martin Lutero predicava, venne eretta nel mwmqXIV secolo ma è stata successivamente profondamente modificata. All'interno della chiesa è presente un famoso dipinto di mwmgLucas Cranach il Vecchio raffigurante l'mwmwUltima Cena, in cui compaiono i volti di Lutero e dei riformatori.

Altri luoghi storici della città sono: l'antico mwnqpalazzo in cui risiedeva il mwngPrincipe elettore, gravemente danneggiato nel mwnw1760 e che oggi contiene gli archivi della città; la casa di Melantone e di Cranach il Vecchio, che fu anche mwoasindaco di Wittenberg; le statue di Lutero e Melantone; il sito in cui Lutero il 10 dicembre mwoq1520 bruciò pubblicamente la mwogbolla papale mwowExsurge Domine, in cui oggi sorge una mwpaquercia.

Cultura

Wittenberg ha una lunga tradizione per quanto riguarda gli eventi culturali. Durante gli anni della Germania Est il teatro della città, il mwraMitteldeutsches Landestheater, era considerato uno dei più importanti a livello mwrqeuropeo. Dal mwrg1996 a Wittenberg si tengono spettacoli all'aperto basati sulla storia luterana, sullo sfondo dei luoghi storici in cui accaddero gli eventi. Nel mwrw2001 e nel mwsa2005 la direzione artistica di tali spettacoli, denominati "Bühne Wittenberg", viene presa da mwsqFernando Scarpa, che realizza messinscene che hanno riscosso consensi a livello non solo nazionale.

A Wittenberg ha anche sede la mwswCasa della storia Lutherstadt Wittenberg, un centro di documentazione dedicato alla storia della vita quotidiana in Germania centrale nel mwtaXX secolo e nell'mwtqetà contemporanea, con attenzione speciale alle fasi della mwtgRepubblica Democratica Tedesca (DDR) e dell'mwtwoccupazione sovietica. L'istituzione racchiude in sé un museo storico-etnografico e un archivio.

Geografia antropica

Il territorio della città di Wittenberg è diviso in 12 municipalità (mwugOrtschaft), a loro volta ulteriormente divise in frazioni (mwuwOrtsteil):cite-ref-hauptsatzung-17-5-0[5]

| Municipalità | Frazioni |
|---|---|
| Abstdorf | Abtsdorf Euper Karlsfeld |
| Apollensdorf | Apollensdorf Apollensdorf-Nord |
| Boßdorf | Assau Boßdorf Kerzendorf Weddin |
| Griebo | Griebo |
| Kropstädt | Jahmo Köpnick Kropstädt Wüstemark |
| Mochau | Mochau Thießen |
| Nudersdorf | Nudersdorf |
| Pratau | Pratau Wachsdorf |
| Reinsdorf | Braunsdorf Dobien Reinsdorf |
| Schmilkendorf | Schmilkendorf |
| Seegrehna | Seegrehna |
| Straach | Berkau Grabo Straach |

Ogni municipalità è amministrata da un "consiglio locale" (mw-aOrtschaftsrat).cite-ref-hauptsatzung-17-5-1[5]

Amministrazione

Gemellaggi

• mwaqyBretten, mwaqcGermania, dal mwaqg1990
• mwaqsSpringfield, mwaqwOhio, mwaq0Stati Uniti, dal mwaq41995
• mwareBékéscsaba, mwariUngheria, dal mwarm1999
• mwaryHaderslev, mwarcDanimarca, dal mwarg2004

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwar8Ente statistico della Sassonia-Anhalt - Dati sulla popolazione
cite-note-22. mwasmWolfgang Schweickard, mwasqmwasuDerivati da nomi geografici (R-Z), Walter de Gruyter GmbH & Co KG, 31 luglio 2013, mwasyISBNmwasc 978-3-11-028141-5. mwaskURL consultato il 10 aprile 2022.
cite-note-33. mwas0mwas4Storie di Bernardo Segni e di Giovambatista Adriani, vol. 1, Nicolò Bettoni e Comp., 1834, p. 408.
cite-note-44. mwatiFilippo Maria Casoni, mwatmmwatqAnnali della repubblica di Genova del secolo decimo sesto, vol. 2, Casamara, 1799, p. 209.
cite-note-hauptsatzung-17-55. mwato(mwatsmwatwDE) mwat0mwat4Hauptsatzung Lutherstadt Wittenberg, § 17 (mwat8mwauaPDF), su mwauewittenberg.de. mwauiURL consultato il 1º agosto 2018 mwaum(archiviato dall'mwauqurl originale il 4 dicembre 2016).

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Wittenberg

Collegamenti esterni

• mwauk(DE) Sito web della città, su wittenberg.de.
• mwaus(DE, EN) Mappa della città, su unterkunft.wittenberg.de. URL consultato il 30 marzo 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).
• mwau0(EN) Pagina del sito dell'UNESCO relativa alle città di Wittenberg e Eisleben, su whc.unesco.org.